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sabato 11 ottobre 2008

Bangkok

Cosa dire di Bangkok, e' una grande citta, dove puoi trovare veramente di tutto, dai grandi magazzini ai piccoli negozietti o mercati, localini stravaganti, ristoranti di ogni genere, trasporti pubblici (lo so che per voi è scontato ma gli unici trasporti pubblici a PP sono i tuk tuk), traffico, uomini-donna, centri specializzati per il cambiamento di sesso o per il lifting. All'andata avevamo la valigia vuota al ritorno il borsellino :(

Infatti abbiamo fatto un sacco di shopping....ma tranquilli non mi sono convertita al consumismo e' che avevamo bisogno certe importantissime cose per la casa, come una teglia per fare le lasagne e per fare le torte, degli asciugamani che non puzzano di muffa e dei porta spazzolini!!! Niente cose troppo strane questa volta.
I grandi magazzini sono enormi e penso che fanno apposta a farli cosi grandi cosi ti vengono male i piedi e devi per forza comperare delle scarpe comode. Praticamente in questi mega giganti magazzini puoi stare intere giornate, ci sono ottimi ristoranti, puoi farti tagliare i capelli, farti fare dei massaggi, e addirittura farti una nuotata con gli squali, quelli veri. Infatti hanno allestito all'interno nel sottointerrato una enorme vasca con dentro degli squali e per un modico prezzo di 30$ ti pociano tutto attrezzato. Ma vi rendete conto, squali in un grande magazzino, ma in che mondo viviamo.

Invece della nuotata noi ci siamo visti un film al cinema, al piano superiore, cosi ci siamo anche rilassati un po. Erano almeno 7 mesi che non entravo piu in un cinema. Cosi ci siamo guardati Batman seduti, o meglio praticamente sdraiati in un mega grande love seat, difronte ad un mega grande schermo ma al freddo perchè l'aria condizionata è sempre a manetta.
Ma a Bangkok non ne abbiamo approfittato solo per fare shopping ma per un chek-up medico generale, visti i mei ripetuti problemi di stomaco.
Ve lo devo raccontare perche' nemmeno negli ospedali svizzeri trovi un servizio del genere. Dovevate vedere che ospedale, sembrava un albergo, senza puzza di disinfettante e le infermiere tutte carine, curate vestite come nei film degli anni 30, con quella specie di cappello in testa. Da non credere, addirittura al piantererreno c'era un Mc Donalds (mica scemi cosi hanno piu pazienti da curare). Praticamente anche senza appuntmento ti presenti all'11cesimo piano, dove una signorina ti fa subito compilare i vari moduli. Dopo 5 minuti ti fanno una foto e ti consegnano una mappetta con dei vari fogli in cui nel primo ci sono i numeri. Praticamente è la lista di controllo delle stazioni, dove in ognuna hai un esame o qualcosa da fare. La prima chiaramente e' il pagamento (70$), poi senza aspettare passi alla seconda dove ti prendono il sangue, pressione, esame visivo, peso, ecc..., alla seconda ti fanno la radiografia anche se io non la volevo fare. Alle donne fanno infilare una specie di kimono con goffi pantaloni di cotone in modo che possono farti la radiografia del petto senza mostrare le tue parti intime. Quarta tappa la visita da parte di un medico (durata di 10 minuti), ultima tappa la colazione. Il tutto viene fatto in ca. 1.5 ore piu o meno. Il giorno dopo vai a prendere gli esami (ben rilegati e divisi per tipo di esame con le spiegazioni) e ti inconti nuovamente con il medico. Questo era il pacchetto di base ma poi a dipendenza anche dell'eta ce ne sono altri piu approfonditi. Risultato... sani come pesci (ma quelli del mio acquario!!!)
Cosa ancora abbiamo fatto, bè i turisti. Siamo andati a vedere uno spettacolo, tipo musical, tradizionale thai, fatto appunto apposta per turisti. Non era male, i costumi e la scenografia erano molto belli. Addirittura c'era la pioggia, un fiume e gli elefanti veri. Come da rito in thailandia prima di ogni spettacolo di qualsiasi genere, anche al cinema, bisogna alzarsi per l'inno nazionale.

Ci voleva questa mini vacanza, avevamo bisogno di uscire dalla cambogia, anche se ci fa sempre poi piacere ritornare "a casa" nel confusionario villaggio di Phnom Penh. Siamo partiti


Ora non vi annoio piu con le mie storie vi lascio guardare alcune delle poche foto che abbiamo fatto.

Quardate che carini i taxi di Bangkok...per dare un po di colore alla citta

Scorciatoia per evitare il traffico?

I fiumi di luci rosse
Avete voglia di una sana insalta? siediti e serviti

Questa era l'unica foto fatta al week-end market, avevamo le mani troppo occupate a reggere sacchetti :) Qui è molto piu simpatico fare shopping.




domenica 15 giugno 2008

4 Ti-cinesi ad Hong Kong

Siete curiosi di sapere com'e' andata ad Hong Kong eh?

Dopo tanto girovagare finalmente un week-end tranquillo per aggiornare il blog.

Avevamo solo 3 obiettivi ad Hong Kong: 1) fare festa con i nostri amici, 2) mangiare il piu possibile europeo e 3) fare ancora un po di shopping (io volevo il caffe per la mocca e delle cuffie per il pc, mentre il Jörg un flash, e altre cosettine tecnologiche)

Arriviamo ad Hong Kong mercoledì sera e ci guardiamo un po’ in giro per vedere se il Pat era riuscito a venirci a prendere. Piccolo particolare in quel momento solo lui sapeva come arrivare all’albergo e nessuno aveva un telefono funzionante. Cosa fare? Cerchiamo un internet cafè per trovare l’e-mail che aveva scritto il pat e riusciamo almeno ad avere l’indirizzo dell’albergo e circa come arrivarci. Ci mettiamo un attimo a capire come uscire dall’aeroporto e trovare il bus giusto, ma mentre ci dirigiamo verso l’uscita arriva correndo il Pat. Come ha fatto non lo so, eppure l’aeroporto non è piccolo. Per fortuna era con noi altrimenti l’albergo, o meglio la pseudo guesthouse non l’avremmo mai trovata da soli. Infatti si tratta di un grande e vecchio stabile nel quale sotto c’è una specie di bazar dove vendono di tutto da vestiti cinesi a oggetti piu osé. L’entrata era impossibile da vedere anche il Pat ha dovuto chiedere. Nella strada un sacco di indiani che ti si avvicinano chidendoti "copy watch", quasi come se stessero vendendo chissa che cosa.



Questo e il cortile interno dello stabile



Come potete vedere non era un granche' ma le camere anche se piccole erano pulite. Il bagno era cosi minuscolo che potevi fare la doccia mentre eri sul trono e se giravi la testa a destra potevi anche lavarti i denti!!

Sulla piccola guida che abbiamo comperato c'era scritto che Hong Kong e' una citta pazza, caotica piena di gente frenetica, ma a noi non ci e' sembrata particolarmente caotica. Sara' forse che siamo gia abituati alla frenesia asiatica. Nei metro' vedi ancora l'eredita' inglese, tutti in colonna sulla destra sulle scale mobili, per entrare nel metro rimani ai lati in modo da lasciare uscire le persone in mezzo. Per non sbaglairti ci sono cartelli d'appertutto, "non spingere", "non avere fretta", e come se non bastasse il metro, le scale mobili parlano e ti dicono cosa fare.

Hong Kong e' divisa in due da un canale, una parte e' piu commerciale, dove trovi le grandi banche e i grattacieli, l'altra, dove stavamo noi, e' un po piu "sedinziale". Da una parte all'altra ti sposti mezzi pubblici, taxi, metro, e bus. I mezzi pubblici sono efficentissimi.

Peccato per il tempo ha piovuto praticamente tutto il tempo, e non solo fuori, anche in stanza ci e' entrata acqua e chiaramente sopra il natel del Jörg (oramai tutti i suoi natel hanno una forte attrazione con l'acqua).

Vi lascio vedere un po' di foto, fatte mentre il pat andava a prendere la sua dolce meta all'aeroporto.










Un negozietto per chi vuole curarsi con la medicina cinese. Coda di squalo, gechi, coda di rospo, e altro ancora, tutto secco per curare i vostri malesseri.


Ro&Pat finalemente riuniti:


Venerdi', piove e piove, cosa si fa? Dopo aver fatto colazione in una specie di tea room, dove il Pat e' riuscito a mangiare una brioche ai maccheroni, decidiamo di separarci, mentre gli uomini facevano shopping di informatica le donzelle, grandi intenditrici di arte e cultura pensavano di andare a visitare il museo dell'arte, dove c'erano esposti vasi cinesi. Le intenzioni erano buone, ma il problema era che per arrivare al museo abbiamo dovuto attraversare un lunghissimo grande magazzino, anche perche' cosi eravamo al riparo della pioggia, e camminare e guardare le vetrine era molto stancante. Inoltre andava considerato anche il jetlag della Romina, quindi alla fine le uniche ceramiche che abbiamo visto erano le tazze del the di uno Starbucks, vicino al museo. Dopo qualche ora raggiungiamo i ragazzi, in un bar messicano, nel quale dopo si terra' l'assemblea. Anche gli uomini non hanno avuto molto fortuna con lo shopping.

L'assemblea e' stata veramente faticosa, avevamo diverse trattande, e parlare mette sete cosi ci siamo dovuti bere ben 6 brocche di margarita in 4. Ci saremmo fermati anche a cinque ma un furbetto, il Jörg, ha chiesto quanti ne dovevamo bere per averne uno gratis, quindi dopo cinque ne abbiamo ricevuto un sesto a gratis, che chiaramete facevamo fatica a finire. La nostra eccezionale segretaria ha verbalizzato tutto. I lavori assembleari sono finiti verso mezzanotte e per rilassarci della faticosa riunione siamo andati in una specie di discoteca, pub, nel quale suonavano rock dal vivo. Si alternavano due gruppi, chiaramente di filippini, sembra che abbiano un talento particolare per la musica. In effetti erano bravissimi.



Il giorno dopo eravamo un po' provati ma dopo un piatto di pasta e una coca, io e Jörg, mentre i piccioncini riposavano, decidiamo di vedere qualcosa in piu' della citta. Andiamo in un quartiere dove si trovano diversi mercati, tra cui quello dei pesci rossi, che il Jörg ci teneva a vedere.



Alla sera abbiamo incontrato una coppia di svizzeri amici della Ro che abitano ad Hong Kong da due anni. Per raggiungere la loro abitazione che si trova a meta' di una collina abbiamo utilizzato una scala mobile lunga 800 m., ci abbiamo impiegato 20 minuti. Il quartiere e' decisamente piu turistico, i locali sono molto carini e particolari e frequentati praticamente solo da occidentali. Mangiamo una pizza niente male ma ci spostiamo nel quartiere dove eravamo stati la sera prima, per vedere piu tardi a mezzanotte la partita Svizzera-Cecoslovacchia, in un locale pieno di svizzeri e tre grandi schermi. Grande tifo, e grande delusione per quel stupido goal....

Mentre le donne fanno il tifo gli uomini erano al bar a bere.....


Hong Kong di notte:



Stranezze:

Sala matrimoniale all'interno di un grande magazzino, con un arredamento molto sobrio...che peccato che siamo gia sposati.


E' vietato fumare all'APERTO...ma si puo fumare nei locali pubblici.

La ricezione dell'albergo:


(Prima o poi dovremmo aprire un post solo per le stranezze asiatiche, se ci mettiamo inoltre quelle del Pat e la Ro)

Domenica, ormai la vacanza e' finita sigh. Ma e' stato veramente un bello stare con il Pat e la Ro, e speriamo di poterci rivedere presto.

Gli obiettivi sono stati raggiunti: 1) ci siamo divertiti un sacco, 2) abbiamo mangiato pasta e pizza e 3) abbiamo fatto shopping ma non di vestiti o di gadget tecnologici....il Jörg dopo vi spiega cosa abbiamo comperato perche' merita un capitolo a parte.

Un weekend al mare

Tutti al mare tutti al mare a mostrar le chiappe chiareeee....

La gita non era in programma visto che il week-end dopo saremmo andati ad Hong Kong ma altri due colleghi, di cui uno, Luca ci teneva fare sub con noi , ci siamo fatti convincere.

Quindi sabato mattina alle 6.30 si parte con un taxi diretto alle spiaggie di Sihanouk ville, con Luca. Leila e la nuova stagista Amy appena arrivata dagli stati uniti, erano gia la dal venerdi’. Il viaggio dura 3.5 ore. La citta’ ha una parte verso il mare, con ancora poche infrastrutture turistiche molto spartane. Sembra un villaggio per giovani viaggiatori “sacco in spalla”. Ci sono diverse spiaggie ma non tenute benissimo. Il turismo si sta sviluppando quindi credo che nei prossimi anni cambiera’ molto.

Come arriviamo cerchiamo una guesthouse o bungalow preferibilmente con vista mare. Non avevo molte pretese per una notte poi, l’unica cosa importante era la pulizia e la tranquillita’ visto che l’indomani avremmo dovuto alzarci presto per andare a fare sub. Putroppo i bungalow che sembravano non cadere a pezzi erano pieni, troviamo delle camere a 8$ che se uscivi dalla stanza vedevi un tetto in lamiere e un po’ di mare. Se non altro sentivi il rumore del mare. La camera non era proprio un lusso ma per una notte poteva andare. Dopo pranzo torniamo in camera per cambiarci e mettere il costume e vedo andando in bagno che la parete e il tetto c’erano diverse ragnatele, “eh va be’ non facciamo la schizzinosa” ho pensato, mi giro e vedo dei piccoli escrementi dietro il gabinetto, dove si tira l’acqua. Che schifo, ma ho voluto pensare che erano cacche di geko e visto che i geko mi sono simpatici non ho fatto molte storie. Avevo solo voglia di spamparanzarmi in spiaggia, non di cercare una nuova stanza.

Abbiamo passato il pomeriggio in spiaggia continuando a dire no no no! No, non voglio un massaggio, no non voglio comperare braccialetti, no non voglio darti soldi anche se mi fai pena, no non voglio comperare frutta, no non voglio una manicure o pedicure e...aaah no non voglio che depilate mio maritoooo!!!! All’inizio non capivo cosa volevano poi ho visto che una signora si faceva depilare praticamente con dei fili nel quale sembra che incastrano il pelo e lo strappano. A parte il sistema strano la cosa assurda e’ che chiedono anche agli uomini, per avere la pelle bella bianca dicevano. E’ vero che gli asiatici non hanno peli ma e’ anche vero che molti uomini sembrano bambini. Piccoli e senza peli, non e’ proprio il mio tipo di uomo.



Ho pensato quindi di cercare un po’ di tranquillita’ nelle calde acque del mare. Ma ho pensato male, perche’ in mare non era piu tranquillo anzi rischiavi di essere investita da una barca o una moto d’aqua che si divertiva a fare zig zag tra i bagnanti. Non solo il traffico terrestre e’ assurdo in cambogia ma anche quello marino.


Arriva la sera e a cena siamo in sette, noi due, Luca, Leila, Amy, una cinese agitata e una giornalista canadese incontrate in spiaggia.



Drink sulla spiaggia a lume di candela in un bar proprio vicino alla nostra camera.....


Dormito poco perche’ la stanza non era affatto tranquilla come sperato, hanno fatto musica fino a tardi e inoltre vista la poca pulizia del posto avevo dormito sopra un mio pareo ed avevo paura che durante la notte mi fossi girata toccando le loro lenzuola!

Domenica mattina presto ci alziamo per andare a fare sub in un isola vicino. La barca e’ sullo stile del posto...un po’ un catorcio, ma la sensazione di essere in barca e’ sembre bella. Mi sembra proprio di essere in vacanza...il mare turchese, le isolette verdi e il cielo blu.
L’escursione dura tutto il giorno e facciamo due immersioni. Mi mancavano I fondali marini. Qui I pesci erano piu’ difficili da trovare che nel mar rosso o alle maldive...dovevi infilare la testa sotto I sassi, nelle fessure dove si rifugiano I pesci piu grossi. Non so’ come faceva a vederli la guida, io ne ho visti la meta’ di quelli che mi indicava, anche perche’ non mi mettevo a fare tutte le acrobazie che faceva lei mettendo le mani dappertutto. Nell’immersione del pomeriggio abbiamo cercato I cavallucci marini. Ragazzi che caccia al tesoro, e’ come cercare un granello di sabbia. Infatti hanno lo stesso colore della sabbia. Ne abbiamo trovati due attorcigliati ad una specie di riccio di mare.


Torniamo a riva, sgranocchiamo qualcosa e aspettiamo il taxi. Siccome si era aggiunta all’ultimo momento l’americana ed era venuta anche lei in barca con noi non ha potuto prendere il bus per il ritorno, quindi nel taxi eravamo in 5 piu l’aiutista. Il problema era che Emy e’ gigante, Leila non e’ da meno, poi c’e’ il Joerg che nemmeno e’ piccolo. Di solito qui in Cambogia paghi 10$ un semi-posto in taxi per una tratta lunga. Significa che di solito nei taxi ci sono 8 persone, 4 davanti e 4 dietro. Se vuoi un posto intero devi pagare il doppio, chiaro no? Cerchiamo quindi di adattarci ai usi e costumi cambogiani, io mi metto davanti tra il guidatore e il joerg, praticamente sul cambio (per fortuna e’ automatico), cosi che ogni volta che frenava un po bruscamente cambiavo marcia. Il Joerg non ci stava con la testa ed ha dovuto straiare un po’ il sedile incastrando il povero Luca schiacciato ai lati dalle donnone. E’ stato un viaggio abbastanza duro e pericoloso. Le strade chiaramente sono completamente al buio, piene di buchi e cammion che sbucano in contromano. Ma la cosa piu pericolosa e’ che molti girano senza luci o con qualche cosa simile alle luci ma di colore rosa o blu. Si dice che non accendono le luci perche’ poi pensano che gli spriti li trovano e li inseguono fino a casa!!! Per fortuna il nostro autista ha dei buoni riflessi altrimenti a quest’ora non ero piu qui a raccontarlo.

Ah dimenticavo di dirvi, avete capito chi era il misterioso animale che avevamo ospitato nella nostra stanza e utilizzato improriamente il nostro bagno? Un ratto! Mi e’ stato confessato dal Jörg solo il giorno dopo perche’ lui li ha visti fare avanti indietro dalla guesthouse la sera prima, e non me l’ha voluto dire chiaramente.

Comunque a parte I topi, le depilatrici di uomini, e un viaggio di ritorno poco eccitante sono felice di essere stata al mare. Mi sembrava di essere stata via una settimana. Ci ritorneremo sicuramente per una escursione di due giorni in barca dopo il periodo delle pioggie.

domenica 18 maggio 2008

Kuala Lumpur

Dopo un mese di vita cambogiana ci prendiamo una piccola pausa di 5 giorni per visitare Kuala Lumpur, la capitale della Malesia, invitati a stare da Karen.

Il volo dura solo 1h 50min e dall’alto si puo’ gia’ notare la differenza di vegetazione tra la Cambogia e la zona intorno a Kuala Lumpur. Il terreno e’ collinoso e molto verde, e sembra che qualcuno abbia pettinato le piante. Sono invece piantagioni di palme tutte in riga perfetta, usano il frutto per ricavare l’olio. L’aeroporto si trova vicino alla famosa pista di F1 e ad un’ora di bus dalla stazione centrale di KL. Che belle immagini scorrevano nel finestrino del bus...autostrade, macchine in ordine, semafori e..per un attimo ho avuto paura che nemmeno qui rispettano le regole del traffico quando ho visto sorpassarci una macchina da destra. Poi ho realizzato...qui si guida dall’altra parte, come gli inglesi. Ancora piu goduriosa dalla macchina di Karen ho visto I grattacieli, I palazzi, case in ordine, giardini, tanti giardini e piante tropicali, fiori, marciapiedi e nessun rifiuto in giro. Mi sembra di essere Michel J.Fox con la macchina del tempo, dal presente del Ticino al passato di Phnom Penh e al futuro di Kuala Lumpur.

Siamo ospitati da Karen e sua madre in un’umile casetta con l’arredamento in stile cinese. Ci accoglie la madre, una esile ma arzilla e simpatica nonnetta. In cucina facciamo la conoscenza di un pesce particolare, non cucinato ma vivo e vegeto nell’acquario. E’ un grande pesce lungo ca. 40 cm, grigio, di almeno 11 anni, che guando si apre il frigorifero come una saetta spalanca forte la bocca scuotendosi tutto. Fa effetto a guardarlo! Non sto scherzando, ed e’ pure vegetariano, mangia carote e mele spezzettate! Da non credere.

Vi presento Mr. Fish


La citta’ di KL come dicevo e’ molto moderna, ed e’ soprattutto fornitissima di immensi spazi commerciali, nei quali puoi trovare qualsiasi negozio di tutte le marche del mondo. Considerato I prezzi piu bassi ne abbiamo subito approfittato per fare un po’ di shopping. Ad essere sincera, il mio e’ stato un shopping compulsivo ed assatanato, volevo comperare I negozzi intenteri. Sembravo impazzita, il joerg non mi riconosceva piu’, di solito in Svizzera resito un’ora nei centri commerciali ed esco frustrata perche’ non trovo mai niente che mi piace o se lo trovo costa l’impossibile. Sara’ dovuto forse al fatto che le magliette con la minni e topolino e I brillini che si trovano a phnom Penh non mi stanno molto bene!!! Per gli amanti dell’informatica c’e’ un centro grande come il fox town solo per computer, accessori, telefoni, macchine fotografiche, televisori, ecc

Ma ecco la costruzione piu’ spettacolare, le famose Petronas Twin Towers di giorno


E di notte...


L’antenna delle trasmissioni, la quarta più alta del mondo


(Ops e mancata la corrente, sto scrivendo a lume di pila...)

KL e’ una citta cosmopolita, nel quale convivono pacificamente le diverse etnie, cinesi, indiani e medio orientali ognuno con la propria religione. Infatti trovi templi, moschee e chiese. E’ divertente osservare I cartelloni pubblicitari, a dipendenza della parte della citta in cui ti trovi l’aspetto soprattutto delle donne cambia (con capo coperto, o vestiti molto colorati lunghi, o occhi a mandorla)

Vi lascio guardare un po’ di foto panoramiche della citta.




Come la cucina e’ molto variata....alcuni esempi:Colazione indiana, con curry e chili, ripeto era a colazione (per essere in tema ho fatto un po’ di respirazione yoga per riuscire a mangiare! Di solito non mangio nemmeno salato per colazione figuriamoci il piccante aaaah)



Dessert malaysiano, gelato con una gelatina verde indefinibile, mais e fagioli!


Con Karen e la madre chiaramente abbiamo mangiato cinese dalla mattina alla sera, ma nell’unico giorno soli ci siamo sfogati e siamo andati in una steak house a mangiare un bel filetto di manzo australiano. Ah che bonta’, sembrava burro, masticavo adagio adagio per gustarmelo meglio. Non ricordavo quanto fosse buono. Per la cronaca una fetta di manzo a Phnom Penh e’ piu’ dura di una suola delle scarpe.

Il grigio nel verde! Non ci sono solo palazzi a Kuala Lumpur, all’interno della citta’ hanno lasciato una foresta nel quale si trova un grande zoo di uccelli e parchi botanici.

Vi metto solo qualche foto delle migliaia fatte ai fiori che gentilmente il Jörg mi ha fatto molto spontaneamente :-)




L’ibiscus e’ il simbolo nazionale ma non mancano le orchidee...



E ancora natura in un parco naturale, dovevamo vedere le cicogne ma abbiamo visto solo I fenicotteri rosa



E altri strani uccelli


Piante tropicale




Vi presento ora, la citta’ fantasma! E’ una citta’ costuita unicamente per uffici amministrativi dello stato. E che edifici....gli architetti si sono divertiti e arricchiti!




La chiamo citta’ fantasma perche’ era silenziosa e vuota, rare macchine e nessun pedone, stavano tutti lavorando credo. Sembra da vedere un modellino ingrandito.
Ma ora arriva la parte piu divertente di tutta la vacanza...cosi’ il Jörg non l’avete mai visto..


Tranquilli non e’ entrato in una setta di capuccini gay!
Volete sapere perche’ e conciato cosi’? Volevamo visitare la moschea ma siccome io ero praticamente “svestita” per loro mi hanno messo quel coso rosa

Si lo so sembro una pazza. Il massimo e’ stato quando hanno visto che il Jörg portava I pantaloncini corti e quindi gli hanno detto di indossare anche lui quella specie di tunica rosa....ma eheheh il risultato non era quello che speravano, il Jörg ha le gambe lunghe!!! Alla fine non era permesso entrare proprio nella moscea ai turisti, quelli in rosa o non, potevamo solo girarci intorno. Sto rindendo ancora adesso, mentre scrivo, a vedere il Jörg, l’unico uomo conciato in quel modo. Sembrava un fenicottero rosa!


Visita al centro culturale di Kuala Lumpur costruito all’interno di un vecchia stazione, nel parco del centro si trova un giardino giapponese dove allevano le famose carpe giapponesi (Koi)

Ho salutato il Koi del primo ministro che ormai vive li perche’ e’ diventato troppo grossa. Sono grossissimi, e di diversi colori: gialli e neri, arancioni neri e bianche, o bianchi e nere.

Karen ci voleva fare una foto non in posa, spontanea e questo e’ il risultato :-)

Dopo aver visto il Jörg nella tenuta rosa, volete ancora ridere? Che segno zodiacale cinese e’ il Jörg?


Il maiale ihihih

Invece io la possente tigre grrrrr

Povero il mio maialino rosa!