domenica 15 giugno 2008

4 Ti-cinesi ad Hong Kong

Siete curiosi di sapere com'e' andata ad Hong Kong eh?

Dopo tanto girovagare finalmente un week-end tranquillo per aggiornare il blog.

Avevamo solo 3 obiettivi ad Hong Kong: 1) fare festa con i nostri amici, 2) mangiare il piu possibile europeo e 3) fare ancora un po di shopping (io volevo il caffe per la mocca e delle cuffie per il pc, mentre il Jörg un flash, e altre cosettine tecnologiche)

Arriviamo ad Hong Kong mercoledì sera e ci guardiamo un po’ in giro per vedere se il Pat era riuscito a venirci a prendere. Piccolo particolare in quel momento solo lui sapeva come arrivare all’albergo e nessuno aveva un telefono funzionante. Cosa fare? Cerchiamo un internet cafè per trovare l’e-mail che aveva scritto il pat e riusciamo almeno ad avere l’indirizzo dell’albergo e circa come arrivarci. Ci mettiamo un attimo a capire come uscire dall’aeroporto e trovare il bus giusto, ma mentre ci dirigiamo verso l’uscita arriva correndo il Pat. Come ha fatto non lo so, eppure l’aeroporto non è piccolo. Per fortuna era con noi altrimenti l’albergo, o meglio la pseudo guesthouse non l’avremmo mai trovata da soli. Infatti si tratta di un grande e vecchio stabile nel quale sotto c’è una specie di bazar dove vendono di tutto da vestiti cinesi a oggetti piu osé. L’entrata era impossibile da vedere anche il Pat ha dovuto chiedere. Nella strada un sacco di indiani che ti si avvicinano chidendoti "copy watch", quasi come se stessero vendendo chissa che cosa.



Questo e il cortile interno dello stabile



Come potete vedere non era un granche' ma le camere anche se piccole erano pulite. Il bagno era cosi minuscolo che potevi fare la doccia mentre eri sul trono e se giravi la testa a destra potevi anche lavarti i denti!!

Sulla piccola guida che abbiamo comperato c'era scritto che Hong Kong e' una citta pazza, caotica piena di gente frenetica, ma a noi non ci e' sembrata particolarmente caotica. Sara' forse che siamo gia abituati alla frenesia asiatica. Nei metro' vedi ancora l'eredita' inglese, tutti in colonna sulla destra sulle scale mobili, per entrare nel metro rimani ai lati in modo da lasciare uscire le persone in mezzo. Per non sbaglairti ci sono cartelli d'appertutto, "non spingere", "non avere fretta", e come se non bastasse il metro, le scale mobili parlano e ti dicono cosa fare.

Hong Kong e' divisa in due da un canale, una parte e' piu commerciale, dove trovi le grandi banche e i grattacieli, l'altra, dove stavamo noi, e' un po piu "sedinziale". Da una parte all'altra ti sposti mezzi pubblici, taxi, metro, e bus. I mezzi pubblici sono efficentissimi.

Peccato per il tempo ha piovuto praticamente tutto il tempo, e non solo fuori, anche in stanza ci e' entrata acqua e chiaramente sopra il natel del Jörg (oramai tutti i suoi natel hanno una forte attrazione con l'acqua).

Vi lascio vedere un po' di foto, fatte mentre il pat andava a prendere la sua dolce meta all'aeroporto.










Un negozietto per chi vuole curarsi con la medicina cinese. Coda di squalo, gechi, coda di rospo, e altro ancora, tutto secco per curare i vostri malesseri.


Ro&Pat finalemente riuniti:


Venerdi', piove e piove, cosa si fa? Dopo aver fatto colazione in una specie di tea room, dove il Pat e' riuscito a mangiare una brioche ai maccheroni, decidiamo di separarci, mentre gli uomini facevano shopping di informatica le donzelle, grandi intenditrici di arte e cultura pensavano di andare a visitare il museo dell'arte, dove c'erano esposti vasi cinesi. Le intenzioni erano buone, ma il problema era che per arrivare al museo abbiamo dovuto attraversare un lunghissimo grande magazzino, anche perche' cosi eravamo al riparo della pioggia, e camminare e guardare le vetrine era molto stancante. Inoltre andava considerato anche il jetlag della Romina, quindi alla fine le uniche ceramiche che abbiamo visto erano le tazze del the di uno Starbucks, vicino al museo. Dopo qualche ora raggiungiamo i ragazzi, in un bar messicano, nel quale dopo si terra' l'assemblea. Anche gli uomini non hanno avuto molto fortuna con lo shopping.

L'assemblea e' stata veramente faticosa, avevamo diverse trattande, e parlare mette sete cosi ci siamo dovuti bere ben 6 brocche di margarita in 4. Ci saremmo fermati anche a cinque ma un furbetto, il Jörg, ha chiesto quanti ne dovevamo bere per averne uno gratis, quindi dopo cinque ne abbiamo ricevuto un sesto a gratis, che chiaramete facevamo fatica a finire. La nostra eccezionale segretaria ha verbalizzato tutto. I lavori assembleari sono finiti verso mezzanotte e per rilassarci della faticosa riunione siamo andati in una specie di discoteca, pub, nel quale suonavano rock dal vivo. Si alternavano due gruppi, chiaramente di filippini, sembra che abbiano un talento particolare per la musica. In effetti erano bravissimi.



Il giorno dopo eravamo un po' provati ma dopo un piatto di pasta e una coca, io e Jörg, mentre i piccioncini riposavano, decidiamo di vedere qualcosa in piu' della citta. Andiamo in un quartiere dove si trovano diversi mercati, tra cui quello dei pesci rossi, che il Jörg ci teneva a vedere.



Alla sera abbiamo incontrato una coppia di svizzeri amici della Ro che abitano ad Hong Kong da due anni. Per raggiungere la loro abitazione che si trova a meta' di una collina abbiamo utilizzato una scala mobile lunga 800 m., ci abbiamo impiegato 20 minuti. Il quartiere e' decisamente piu turistico, i locali sono molto carini e particolari e frequentati praticamente solo da occidentali. Mangiamo una pizza niente male ma ci spostiamo nel quartiere dove eravamo stati la sera prima, per vedere piu tardi a mezzanotte la partita Svizzera-Cecoslovacchia, in un locale pieno di svizzeri e tre grandi schermi. Grande tifo, e grande delusione per quel stupido goal....

Mentre le donne fanno il tifo gli uomini erano al bar a bere.....


Hong Kong di notte:



Stranezze:

Sala matrimoniale all'interno di un grande magazzino, con un arredamento molto sobrio...che peccato che siamo gia sposati.


E' vietato fumare all'APERTO...ma si puo fumare nei locali pubblici.

La ricezione dell'albergo:


(Prima o poi dovremmo aprire un post solo per le stranezze asiatiche, se ci mettiamo inoltre quelle del Pat e la Ro)

Domenica, ormai la vacanza e' finita sigh. Ma e' stato veramente un bello stare con il Pat e la Ro, e speriamo di poterci rivedere presto.

Gli obiettivi sono stati raggiunti: 1) ci siamo divertiti un sacco, 2) abbiamo mangiato pasta e pizza e 3) abbiamo fatto shopping ma non di vestiti o di gadget tecnologici....il Jörg dopo vi spiega cosa abbiamo comperato perche' merita un capitolo a parte.

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