La gita non era in programma visto che il week-end dopo saremmo andati ad Hong Kong ma altri due colleghi, di cui uno, Luca ci teneva fare sub con noi , ci siamo fatti convincere.
Quindi sabato mattina alle 6.30 si parte con un taxi diretto alle spiaggie di Sihanouk ville, con Luca. Leila e la nuova stagista Amy appena arrivata dagli stati uniti, erano gia la dal venerdi’. Il viaggio dura 3.5 ore. La citta’ ha una parte verso il mare, con ancora poche infrastrutture turistiche molto spartane. Sembra un villaggio per giovani viaggiatori “sacco in spalla”. Ci sono diverse spiaggie ma non tenute benissimo. Il turismo si sta sviluppando quindi credo che nei prossimi anni cambiera’ molto.

Come arriviamo cerchiamo una guesthouse o bungalow preferibilmente con vista mare. Non avevo molte pretese per una notte poi, l’unica cosa importante era la pulizia e la tranquillita’ visto che l’indomani avremmo dovuto alzarci presto per andare a fare sub. Putroppo i bungalow che sembravano non cadere a pezzi erano pieni, troviamo delle camere a 8$ che se uscivi dalla stanza vedevi un tetto in lamiere e un po’ di mare. Se non altro sentivi il rumore del mare. La camera non era proprio un lusso ma per una notte poteva andare. Dopo pranzo torniamo in camera per cambiarci e mettere il costume e vedo andando in bagno che la parete e il tetto c’erano diverse ragnatele, “eh va be’ non facciamo la schizzinosa” ho pensato, mi giro e vedo dei piccoli escrementi dietro il gabinetto, dove si tira l’acqua. Che schifo, ma ho voluto pensare che erano cacche di geko e visto che i geko mi sono simpatici non ho fatto molte storie. Avevo solo voglia di spamparanzarmi in spiaggia, non di cercare una nuova stanza.
Abbiamo passato il pomeriggio in spiaggia continuando a dire no no no! No, non voglio un massaggio, no non voglio comperare braccialetti, no non voglio darti soldi anche se mi fai pena, no non voglio comperare frutta, no non voglio una manicure o pedicure e...aaah no non voglio che depilate mio maritoooo!!!! All’inizio non capivo cosa volevano poi ho visto che una signora si faceva depilare praticamente con dei fili nel quale sembra che incastrano il pelo e lo strappano. A parte il sistema strano la cosa assurda e’ che chiedono anche agli uomini, per avere la pelle bella bianca dicevano. E’ vero che gli asiatici non hanno peli ma e’ anche vero che molti uomini sembrano bambini. Piccoli e senza peli, non e’ proprio il mio tipo di uomo.



Ho pensato quindi di cercare un po’ di tranquillita’ nelle calde acque del mare. Ma ho pensato male, perche’ in mare non era piu tranquillo anzi rischiavi di essere investita da una barca o una moto d’aqua che si divertiva a fare zig zag tra i bagnanti. Non solo il traffico terrestre e’ assurdo in cambogia ma anche quello marino.
Arriva la sera e a cena siamo in sette, noi due, Luca, Leila, Amy, una cinese agitata e una giornalista canadese incontrate in spiaggia.

Drink sulla spiaggia a lume di candela in un bar proprio vicino alla nostra camera.....

Dormito poco perche’ la stanza non era affatto tranquilla come sperato, hanno fatto musica fino a tardi e inoltre vista la poca pulizia del posto avevo dormito sopra un mio pareo ed avevo paura che durante la notte mi fossi girata toccando le loro lenzuola!
Domenica mattina presto ci alziamo per andare a fare sub in un isola vicino. La barca e’ sullo stile del posto...un po’ un catorcio, ma la sensazione di essere in barca e’ sembre bella. Mi sembra proprio di essere in vacanza...il mare turchese, le isolette verdi e il cielo blu.


Drink sulla spiaggia a lume di candela in un bar proprio vicino alla nostra camera.....

Dormito poco perche’ la stanza non era affatto tranquilla come sperato, hanno fatto musica fino a tardi e inoltre vista la poca pulizia del posto avevo dormito sopra un mio pareo ed avevo paura che durante la notte mi fossi girata toccando le loro lenzuola!
Domenica mattina presto ci alziamo per andare a fare sub in un isola vicino. La barca e’ sullo stile del posto...un po’ un catorcio, ma la sensazione di essere in barca e’ sembre bella. Mi sembra proprio di essere in vacanza...il mare turchese, le isolette verdi e il cielo blu.



L’escursione dura tutto il giorno e facciamo due immersioni. Mi mancavano I fondali marini. Qui I pesci erano piu’ difficili da trovare che nel mar rosso o alle maldive...dovevi infilare la testa sotto I sassi, nelle fessure dove si rifugiano I pesci piu grossi. Non so’ come faceva a vederli la guida, io ne ho visti la meta’ di quelli che mi indicava, anche perche’ non mi mettevo a fare tutte le acrobazie che faceva lei mettendo le mani dappertutto. Nell’immersione del pomeriggio abbiamo cercato I cavallucci marini. Ragazzi che caccia al tesoro, e’ come cercare un granello di sabbia. Infatti hanno lo stesso colore della sabbia. Ne abbiamo trovati due attorcigliati ad una specie di riccio di mare.



Torniamo a riva, sgranocchiamo qualcosa e aspettiamo il taxi. Siccome si era aggiunta all’ultimo momento l’americana ed era venuta anche lei in barca con noi non ha potuto prendere il bus per il ritorno, quindi nel taxi eravamo in 5 piu l’aiutista. Il problema era che Emy e’ gigante, Leila non e’ da meno, poi c’e’ il Joerg che nemmeno e’ piccolo. Di solito qui in Cambogia paghi 10$ un semi-posto in taxi per una tratta lunga. Significa che di solito nei taxi ci sono 8 persone, 4 davanti e 4 dietro. Se vuoi un posto intero devi pagare il doppio, chiaro no? Cerchiamo quindi di adattarci ai usi e costumi cambogiani, io mi metto davanti tra il guidatore e il joerg, praticamente sul cambio (per fortuna e’ automatico), cosi che ogni volta che frenava un po bruscamente cambiavo marcia. Il Joerg non ci stava con la testa ed ha dovuto straiare un po’ il sedile incastrando il povero Luca schiacciato ai lati dalle donnone. E’ stato un viaggio abbastanza duro e pericoloso. Le strade chiaramente sono completamente al buio, piene di buchi e cammion che sbucano in contromano. Ma la cosa piu pericolosa e’ che molti girano senza luci o con qualche cosa simile alle luci ma di colore rosa o blu. Si dice che non accendono le luci perche’ poi pensano che gli spriti li trovano e li inseguono fino a casa!!! Per fortuna il nostro autista ha dei buoni riflessi altrimenti a quest’ora non ero piu qui a raccontarlo.
Ah dimenticavo di dirvi, avete capito chi era il misterioso animale che avevamo ospitato nella nostra stanza e utilizzato improriamente il nostro bagno? Un ratto! Mi e’ stato confessato dal Jörg solo il giorno dopo perche’ lui li ha visti fare avanti indietro dalla guesthouse la sera prima, e non me l’ha voluto dire chiaramente.
Comunque a parte I topi, le depilatrici di uomini, e un viaggio di ritorno poco eccitante sono felice di essere stata al mare. Mi sembrava di essere stata via una settimana. Ci ritorneremo sicuramente per una escursione di due giorni in barca dopo il periodo delle pioggie.
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