domenica 2 agosto 2009

Relax alla Lazy Beach

Finalmente un po‘ di vero relax e Lazy Beach é il posto ideale. I bungalow sono fatti di legno e molto semplici.


In ognuno ci sono due letti matrimoniali e un bagno (niente acqua calda).

Durante la notte si sentono tanti rumori, da un parte le onde del mare e dall’altra il vento che soffia tra gli alberi. Ma questo è natura e rilassa tanto. Penso che hanno dormito tutti bene, dopo la giornata di arrivo (vedi post precedente), e la mattina ognuno l’ha affrontata alla sua maniera:

Dopo una ottima collazione a base di pane e Nutella, affrontiamo la spiaggia. Prima camminiamo per una lunga passeggiata.


Verso la fine della baia scopriamo che ci sono tante conchiglie e coralli e non resistiamo a non raccoglierli. Lisa mi consiglia di lasciare il raccolto per un po’ esposto, in caso che ci fosse ancora qualche abitante



Di questi esemplari, solo una conchiglietta aveva un padrone e l’ho riportato al mare.

In seguito ci buttiamo nel verso senso della parola al mare. L’acqua è calda e non profonda, credo che stiamo stati dentro quasi 2 ore. Uno penserà, saranno stanchi dopo un bagno così lungo. Eh no, siamo come bambini, instancabili e ci viene voglia di costruire qualcosa nella sabbia. Ispirati dal film visto sul bus, decidiamo di costruire la macchina di Mr. Bean in versione decapottabile.

Finita l’opera ci facciamo un giro in spiaggia

per poi fermarci al bar per un aperò…

La giornata la concludiamo con una bella cena e un serata in compagnia.

E ricordatevi di mettere sempre la crema da sole al male, e di spalmarla dappertutto… ne so qualcosa…

Il giorno seguente io torno a Phnom Penh. Da segnalare la prima tratta del viaggio, appunto via mare, dalla spiaggia alla barca, come sempre a nuoto

Questo volta le valigie le hanno messo in quella scatola arancione che si vede nella foto. All’arrivo era piena di provviste per l’isola.

Lisa, Sara e Luca sono rimasti altri due giorni sull’isola, ma hanno avuto un po’ di sfortuna con il tempo: pioggia, pioggia e ancora pioggia. Cosi tanto brutto tempo che la barca della Lazy beach si è arenata nella sabbia della spiaggia ed é mezza affondata. Sono poi tornati sulla terra ferma con un’altra barca e hanno passato qualche giorno a Kampot prima di tornare a Phnom Penh.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Jörg, hai riassunto benissimo le avventure vissute assieme in Cambogia!
Vi abbraccio forte, forte
Lisin

elda ha detto...

la macchina fatta di sabbia assomiglia all'orologio di gianni hahahahaha.