sabato 9 agosto 2008

Lo shopping al maschile

Ma avete visto che bello il mio maritino, come era vestito bene....
Eh si, di solito sono le donne difficili per i vestiti, ma questa vola io il vestito l'avevo trovato a Kuala Lumpur in 10 minuti di shopping, mentre per il Joerg e' stato piu complicato per via delle misure. Chiaramente tutto all'ultimo momento 2 settimane prima del matrimonio andiamo alla ricerca dei sarti consigliati. Al secondo tentavo troviamo un sarto con una buona scelta di stoffe, lane, cashmir italiani sembra. La scelta del colore non e' stata evidente. Siccome il matrimonio si teneva all'aperto, gli sposi dicevano che ci si poteva vestire casual, quindi il Joerg che gia sudava a guardare la stoffa dice al sarto di fare solo i pantaloni. Si fa prendere le misure e andiamo alla ricerca della camicia, perche' quel sarto non le faceva. Per la camicia la scelta e' stata piu veloce, stoffa bianca, senza i bottoni per il collo. La camicia doveva essere pronta in 3 giorni, quindi il mercoledi siamo tornati e la camicia era fatta ma era sporca di olio delle macchina da cucire, quindi l'abbiamo lasciata li a pulire. Ritorniamo il giorno dopo o due giorni dopo non ricordo e non l'avevano nemmeno toccata. Il sabato, una settimana prima del matrimonio andiamo a ritirare pantaloni e anche se erano evidentemente un po larghi sulle gambe (non sulla pancia) li prendiamo ugualmente. Riproviamo con la camicia e questa volta e' pulita, la prova e ci rendiamo conto che il collo aveva i bottoni, fa niente se non fosse che i bottoni si trovavano un centimetro piu sotto dagli occhielli. Quindi abbiamo dovuto lasciara li di nuovo. La domenica con Luca invece andiamo alla ricerca delle scarpe e dei vestiti per lui. Le scarpe che trovi nei negozi, sempre se hanno le misure, hanno tutte il tacco alto e la punta bassissima, non so come fanno a starci le dita. Infatti credo che i cambogiani le prendono le scarpe di qualche misura piu grande dei loro piedi. Non c'era altro da fare che farle fare, scelto il modello (tutte imitazioni di quelle di marca), ti mettono il piede su un quaderno e ti fanno il contorno del piede.
Tappa numero due, il mercato per cercare qualcosa per il Luca. Ci stiamo stati forse 2 ore, e vi dico che e' un'impresa rimanere cosi tanto in un mercato. Luca ha trovato pantaloni e camicia. La scelta della camicia e' stata una impresa, perche' continuavano a fargli provare la stessa camicia piu volte malgrado era piccola ed era bucata sul fianco. Gli dicevi no e' piccola e rovinata, cosi gliene davano un'altra ma ancora piccola, quella dopo era la prima piccola e con il buco...quindi le stesse camicie sono state provate piu volte fino a che finalmente sono riusciti a tirarne fuori una grande. Il Joerg compera una cintura, una cravatta di seta per 1dollaro e una camicia di scorta nel caso il sarto non fa a tempo a sistemarla
Quattro giorni prima del matrimonio, ritorniamo dal sarto per far stringere i pantaloni e il Joerg si decide di farsi fare anche la giacca, e il sarto gli garantisce che per venerdi sarebbe stata pronta.
Arriva il venerdi e dopo il lavoro iniziamo il giro, primo le scarpe, piccola aggiustatina, staccare il sottopiede e allargare la punta, per il resto sembrano comode. Ritiriamo giacca, pantaloni e...finalmente la camicia. Ah ma un attimo non abbiamo tutto, le calze, ci mancano le calze. Ma cosa vuoi che sia un paio di calze ho pensato e invece no. Erano gia le cinque quini i mercati erano chiusi, ci rimaneva l'unico shopping center di Phnom Penh, se cosi si puo chiamare, diciamo che e' un mercato leggermente piu moderno, ma le cose che vendono sono molto simili. Le calze non sono facili da trovare, forse perche' la maggior parte dei cambogiani gira con le flip flop. Il primo tentavo non andava bene perche' i maschietti dicevano che erano calde ma finalmente al secondo le trovano come vogliono.
Sara' dura per gli uomini seguire le donne a fare shopping ma anche il contrario non scherza....ci sono dovute ore per vestire il Joerg ma il risultato e' stato soddisfacente.
Il Joerg e' stato un bravissimo MC. Non me lo immaginavo proprio con un microfono in mano a parlare poi. Invece e' stato all'altezza, con la sua calma ha tenuto la situazione sotto controllo e con poce parole e tanti sorrisi ha ricevuto i complimenti dai genitori dello sposo.

Il pesce depresso

Da qualche tempo abbiamo nel nostro acquario un pesce depresso , probabilmente perché si sente solo. Ci sono rimasti 5 pesciolini, 3 rossi e 2 triangoli. Tra i pesci rossi, due girano sempre insieme e il terzo, il più piccolino, rimane sempre solo. Lo troviamo spesso dentro il vasetto oppure dietro il filtro a fissare il vuoto:
L'altra sera c'era Laura a casa nostro e lei lavora nel campo sociale (elabora i programmi sociali per Hagar). E' rimasata un bel po' a parlare con il nostro pesciolino depresso... Per ora non abbiamo notato nessun migloramento :-(

venerdì 8 agosto 2008

Master of ceremonies

Finche non me l'hanno chiesto di farlo, non sapevo cos'era... Tradotto in italiano vorebbe dire il cerimoniere, ma non credo che abbia lo stesso significato. Ma lasciatemi spiegare meglio. La figlia dello zio, Anna, si é sposata sabato 2 agosto qui a Phnom Penh. E visto che lei vive a Miami, come pure il suo neo marito, il matrimonio non poteva essere che all'americana (non nel senso cattivo). Ci sono delle tradizioni e ruoli da rispettare, uno di questi é il Master of ceromonies (in breve MC, nel parlato "emsii"). Il suo compito principale é di condurre il matrimonio secondo la tabella di marcia stabilita prima (con gli sposi) e rassicurare che tutto funzioni alla perfezione. Quindi controllare che ci sono sedie per tutti, che i fiori sono a posto, che tutti hanno un programma, che gli invitati si trovino al posto giusto al momento giusto, ecc. Niente di particolare se tutto é già stato stabilito prima e ti trovi in un albergo a 5 stelle, con tanto di camerieri, maitres, ecc. Ma la cosa che mi dava più preocupazione, era che l'MC deve annunciare al microfono ogni evento durante il matrimonio, tipo: "Signore e signore, vi prego di alzarvi in piedi e dare il benventuo alla sposa" e questo in inglese!!!

Ma mi ci vedete a me con un microfono a paralre in inglese? Beh, l'ho fato e l'ho sopravissuto. Ogni qualvolta che succedeva qualcosa io dovevo annunciarlo al microfono. Il papà voleva fare il discorso? L'MC l'annunciava. C'era il taglio della torta? L'MC l'annunciava.

venerdì 1 agosto 2008

1° agosto

Finalmente abbiamo l'occasione di tirare fuori la nostra maglietta rossa con la croce bianca, senza dover temere di essere confusi per samaritani o simile. In più un noto albergo di Phnom Penh é stato cosi gentile di offrire un bella torta al consolato svizzero. Guarda caso i nostri uffici si trovano proprio sopra i loro e oggi il console era un po' stressato, in quanto domani si sposa sua figlia e nel suo frigo non c'era più posto. Abbiamo spontaneamente offerto asilo politico alla torta nel nostro frigo...

(il testo sulla torta: Happy fundation of Swiss Confederation)

A scuola di Khmer

La lezione si tiene nel sottotetto della scuola dalle 7 alle 8 di mattina. Avete capito giusto, mattina! Diciamo che le lezioni non sono molto produttive, il mio cervello per quell'ora deve ancora collegarsi.




Dopo la lezione, nel tuk tuk verso l'ufficio








lunedì 28 luglio 2008

Le Elezioni-vissute da noi

E' la prima volta che mi capita di assistere la vita politica di un altro paese. Non sono una cittadina modello, la politica non mi ha mai interessato molto e ancora meno le votazioni elettorali, ma queste in Cambogia le ho proprio SENTITE....

Le campagne elettorali sono iniziate circa un mese fa e consistono in diversi sistemi di propaganda, che si sono intesificati con l'avvicinarsi della fatidica data, domenica scorsa, il 27 luglio 2008.

In ogni quartiere ci sono almeno 4-5 rappresentanze dei partiti, o meglio di un partito praticamente il Cambodian Peoples party che detiene la maggioranza. I quali al mattino alle 6 pensano bene di accendere un nastro registratore con il volume altissimo in modo da svegliare tutti, nel quale raccontano le loro storielle con intermezzi musicali. Quindi per un mese questa è stata la colonna sonora durante tutte le colazioni.
Dopo il primo stordimento mattutino, oramai in ufficio, appena sei bella concentrata, arriva un tuk tuk con le bandierine del partito che si piazza sotto le finestre e accende un registratore (sempre a manetta). Per fortuna questo dura al massimo 10 minuti, finito il nastro se ne va.
Quando torni a casa per le strade vedi passare dei piccoli furgoncini con un grande stemma fatto di lampadine colorate lampeggianti montato sopra e un sacco di cambogiani impilati attorno che fanno fiera, sorridono e si guardano in giro un po' persi perchè non si ricordano piu il motivo per il quale sono saliti. Durante il week-end invece ogni tanto incontravo gruppi di giovani e ragagazzini per le strade vestiti tutti con la maglietta del colore del partito sbandierando bandierine dai loro motorini e biciclette. Molti non avevano nemmeno 15 anni! I Cambogiani sono ingengnosi, e sanno sfruttare ogni attimo, infatti se per esempio sei incolonnato nel traffico e non ti ricordi più il partito da votare, non c'è problema con mezzi ultra moderni, cioè un maxi schermo montato su un'auto ferma in mezzo alla strada, riescono a schiarirti le idee e nello stesso momento peggiorare la situazione viaria.
Tutto questo è andato aumentarsi fino a venerdì sera, quando dalle campagne sono arrivati i rinforzi. Decine di cammion con sopra sempre ammassati i cambogiani più o meno motivati e con le loro magliette dello stesso colore, s'incolonnavano nella via principale della città ostacolando tutto. Sembrava di essere ad una street parate o a carnevale.

Purtroppo però non si sono limitati solo a sfilare e ha sbandierare bandierine, un giornalista dell'opposizione e suo figlio sono stati uccisi per aver pubblicato un articolo contro il governo attuale. I cambogiani sembrano tutti tranquilli ma quando si arrabbiano non te le mandano a dire. Per questo motivo il Console Svizzero, con il quale abbiamo ottimi rapporti :-), ci ha consigliato di evitare gli assembramenti di persone, e di avere una riserva a contanti perchè in caso di casini durante le elezioni le banche chiudono.

Ma torniamo alle cose piu divertenti. Da venerdì a domenica era vietato vendere o consumare alcolici. Giusto, le elezioni sono importanti, a votare si va con mente lucida, altrimenti gli scrutatori esteri fanno rapporto!

Pensavamo che il giorno prima delle elezioni sarebbe stato un macello, invece, niente paranoia mattutina, niente bandierine, e le strade eramp semi-vuote. La calma prima della tempesta abbiamo pensato. Invece il motivo era che gli abitanti delle provincie erano rientrati a casa per votare il giorno dopo nel loro paesello.

Finalmente è arrivato l'aspettato giorno, e ci stupiamo di come ora la città è silenziosa, non si sente nessun suono, nemmeno un clacson. La sensazione era strana, ti sembrava di essere l'unico abitante della città. Approfittiamo di questa tranquillità per girare un pò con la macchina e scoprire nuove zone della città. Tutto era chiuso, tranne qualche ristorante, e quà e là vedevi i loro seggi elettorali, praticamente fatti da grandi tendoni come quelli per i matrimoni aperti da un lato dove entrava la gente a votare. E sapete come fare a controllare se una persona ha già votato? Non ci sono bisogno computer, liste, codici a barre, ecc. semplicemente immergere un dito del votante in un calamaio credo di china o di ennè, che per una settimana di certo non va piu via. Fattostà che oggi ti vedevi servire il panino al bar da camerieri con un dito viola.

Tutto è quindi andato liscio almeno dal nostro punto di vista, il resto l'abbiamo letto sul giornale svizzero che ho pubblicato prima.

Quello che forse non si sà è che il leader dell'opposizione non ha nemmeno potuto avvicinarsi alla sua antenna radio per "dire la sua" sulle elezioni non troppo corrette.

Dagli inviati in Cambogia Giò e Joerg

Le Elezioni-articolo dei nostri quotidiani

PHNOM PENH - Il Partito del popolo cambogiano (Pcc) del primo ministro uscente Hun Sen, al potere dal 1985, ha rivendicato una vittoria schiacciante alle elezioni legislative di oggi, affermando di avere una maggioranza di due terzi del nuovo parlamento. La principale forza di opposizione, il Partito Sam Rainsy (dal nome del suo leader), chiede però la ripetizione del voto a Phnom Penh, a causa di irregolarità.
"Abbiamo vinto l'elezione - ha detto un portavoce del Pcc. Abbiamo una maggioranza di più di due terzi. Secondo un conteggio provvisorio, controlleremo almeno 91 dei 123 seggi della prossima assemblea". Il Pcc aveva 73 seggi nel parlamento uscente. Il premier Hun Sen, 56 anni, è un ex khmer rosso dissidente, passato con i vietnamiti e portato al potere da questi dopo l'invasione del '79 che pose fine al regime di Pol Pot.
Il leader dell'opposizione Sam Rainsy, 59 anni, ex ministro delle Finanze, ha denunciato però "gravi irregolarità" nella capitale, dove "200'000 dei 772'000 elettori non hanno potuto votare perché i loro nomi erano spariti dalle liste elettorali". Rainsy, che nel parlamento uscente aveva 24 seggi, ha chiesto un nuovo scrutinio a Phnom Penh, dove ha un forte seguito.
Alle urne erano chiamati 8,1 milioni dei 14 milioni di cambogiani. La Cambogia è uno dei paesi più poveri dell'Asia, con un'economia basata su agricoltura, turismo e industria tessile. La corruzione è diffusissima e il 35% della popolazione vive con meno di mezzo dollaro al giorno.