mercoledì 17 giugno 2009

Ciao mi chiamo Bet

Sono una gattina di due mesi salvata dai ghetti di Phnom Penh. Una genitle ragazza mi ha messo nella sua borsa e non sò come sono finita in un appartamento. Non trovo piu topi da rincorrere ma ho trovato altri animali da attaccare, e anche se uno è tanto piu grande di me non mi intimorisce...anzi!


Ogni giorno mi dedico agli esercizi.....

Chissà se trovo qualcosa qui dentro....



Mi hanno detto che se mi comporto bene posso rimanere ancora un po' quindi non dite a nessuno, soprattutto a quello alto, che mi piace farmi le unghie sul divano, buttare all'aria tutte le scarpe (adoro le stringhe) e srotolare la carta di gabinetto....intesi?

Miaaauuuu








sabato 16 maggio 2009

La festa reale d'aratura (Royal Ploughing day)

In barba alla scienza i cambogiani hanno scoperto gia' dall'antichita' come predire il prossimo raccolto, incluso eventi come epidemia , innondazioni e eccessive pioggie. Altro che Locarno Monti.

La cerimonia si svolge nella piazza difronte al palazzo reale, dopo una simbolica processione dei buoi, ma non dei buoi comuni, dei buoi reali, vengono liberati dagli aratri e condotti a sette scodelle d'oro contenenti riso, mais, semi di sesamo, fagioli, erba, acqua, e vino di riso. A dipendenza di cosa scelgono di magiare viene predetto il futuro della stagione.



Se i buoi mangiano il riso, fagioli, mais e sesamo indica una raccolta abbondante; se invece bevono acqua significa innondazioni; se bevono vino significa guerra; e se magiano erba significa un raccolto povero.

Il giorno dopo il giornale "phnom Penh Post" riporta: "I buoi hanno scelto fagioli e mais al posto del riso"

Si legge inoltre la conferma da parte dell'astrologo reale che quest'anno il raccolto di fagioli e mais sara' abbondante.

Molti coltivatori di riso arrivati nella capitale dalla provincie sono ora molto preoccupati delle loro coltivazioni perche' dicono che le predizioni sono giuste 3 volte su 4.

Mentre la sottoscritta e' felice di mangiare fagioli piuttosto che essere in guerra!!












sabato 9 maggio 2009

La gomma bucata

E' un sabato mattina e abbiamo deciso di andare in ufficio per recuperare un po' di lavoro. Prima però ci godiamo una bella collazione dal francese, baguette e pancake. Pieni di riserve di energia ci spostiamo in ufficio e cominciamo con tanta motivazione a lavorore.
Ci fa visita lo zio, che é di passaggio e mi fa notare che la macchina che stiamo usando ha un gomma bucata. Che noia! Voi penserete che mi sono messo dietro a cambiare la gomma e poi andare dal garagista a prendere una nuova gomma. Invece no, qui le cose devo dire sono un po' più facili ed efficienti. La ruota non era proprio a terra e qualche metro si riusciva ancora a fare. Infatti mi sono spostato di soli 50m per trovare il primo cambogiano sul lato della strada con un piccolo compressore. Gli ho chiesto di gonfiare la gomma e lui ha subito visto che avevo un chiodo dentro. Mi fa segno di parcheggiare la macchina, che ci pensa lui. Alza la macchina, smonta la ruota, tira fuori il chiodo e caccia dentro qualcosa di appicicosa nel buco. Gonfia la gomma, controlla nell'acqua che non ci sono più perdite, rimonta la ruota, finito! Ci sono voluti 10min e mi é costato 1 dollaro. In più mi é stato offerto anche una sedia per l'attesa. Non é efficienza questa!

domenica 12 aprile 2009

Kampot e dintorni - parte 3

Il giorno dopo decidiamo di perderci nelle campagne con la moto. Ed ecco una squadra di centauri.

Il nostro primo distributore di benzina

E' stato carino perdesi tra le stradine, i villaggi e campagne.

Questi sono gamberetti di fiume stesi al sole a seccare....una puzza!

Indovinate invece che tipo di campi sono questi......
di sale.....



Qui si battevano le piante di riso....



Da notare i capelli del Joerg alla fine del giro.



sabato 11 aprile 2009

Kampot e dintorni-parte 2

Per mezzogiorno sbarchiamo sulla Rabit Island dove ci fermiamo per pranzo. Mentre ci preparano da mangiare gli uomini si concedono una siesta (manco avessero scalato l'Everest) mentre le donzelle ciciarano.


Finalmente e' pronto, avevamo tutti una fame! Sul tavolo vengono serviti granchi, tanti granchi , della zuppa di pesce e riso. C'e' stato un minuto di silenzio, ci siamo guardati sconcertati, e tutti hanno fissato con invidia il panino che stava per mangiare il Joerg alla pancetta. Lo si era fatto preparare dalla Guesthouse perche' lui il pesce non lo mangia. Nessuno della tavolata aveva mai mangiato granchi bolliti interi e non sapevamo nemmeno da dove si iniziava. Io e Ivo inoltre facciamo fatica a mangiare un pesce con zampine e occhietti che ti guardano. E qui ce ne erano tanti di occhetti e zampine.


Ma se si voleva mangiare dovevamo superare questa fobia cosi' ci siamo fatti spiegare dalla guida divertita come si faceva ad aprire e mangiare un granchio. Tutti ce l'hanno fatta, non solo, c'e' chi ci ha proprio preso gusto: "Cosa dici me ne faccio un'altro?"

"Ma si dai..." (da notare i loro montagna di resti)



































venerdì 10 aprile 2009

Kampot e dintorni-parte 1

Per un motivo o per l'altro non vi abbiamo ancora raccontato le avventure dei visitatori di Natale, a parte i piccoli aneddoti sugli occhiali e la rete anti-zanzare del Dennis. Voglio recuperare ora per raccontarvi almeno della visita di Kampot e dintorni che anche per noi era la prima volta.

Kampot è una tranquilla cittadina a sud della Cambogia. Arriviamo alla Guesthouse tutti impolverati dopo 6 ore di viaggio. Vi chiederete se abbiamo preso una moto o una carrozza, invece era un comune bus che ci ha portato su un tratto di strada non asfaltato che ad ogni buco "imbarcava" un sacco di polvere. Inoltre e' stato lungo soprattutto perche' si fermava ogni volta che un cambogiano lo desiderata. In cambogia non ci sono fermate del bus.
Per rilassarsi in serata, Claudia, Pomina e Ivo si sono fatti fare un massaggio dai ciechi.

Doveva essere rilassante, invece ne sono usciti a pezzi.....

Volevamo visitare il Bokor, un parco protetto che avevano visitato la Linda, Max e Michelle, per anche respirare un po' di aria fine a 1000m di altezza. Ma purtroppo era chiuso cosi' abbiamo optato per visitare i dintorni di Kampot, le piantagioni di pepe, delle grotte e la Rabit Island.

Queste sono le pepepiantine.




Abbiamo poi visitato le cave dove si nascondevano i khmer rossi dai bombardamenti. Avevano creato delle vere e proprie stanze dentro le roccie.

L'entrata di una stanza:




La guida ci faceva vedere le rassomiglianze della roccia a degli animali come un elefante, un coccodrillo, tartarughe, etc. Una leggenda dice che ci trovavamo nella pancia di un drago che aveva ingoiato questi animali. Devo dirlo alcuni si assomigliavano ma per altri dovevi veramente usare tutta la tua fantasia.

Vi lascio indovinare cosa potrebbe essere:








giovedì 2 aprile 2009

Vacanza Borneo-parte mare

...allora dove eravamo rimasti? Ah si, su un mini-van ammassatti in 4 su posti di 3 gia stretti, con le gambe sotto pile di bagagli. Abbiamo cercato di convincre l'autista che noi paghiamo un posto solo anche se occupato da due persone, ma non ha funzionato, ci ha risposto che avevamo tanti bagagli e pesavano. Mah non so cosa centrava. Il viaggio e' stato particolarmente scomodo ma ci ha portato a destinazione, a Semporna, dove passiamo la notte. La camera era proprio sopra il porto così al mattino abbiamo la possibilità di osservare la compra e vendita del pesce:
Poi in quattro e quatrotto una barca ci porta ad un ora dalla terra ferma su un resort fatto di bungalow costruiti sopra l'acqua. Non c'è nessuna isola o spiaggia. Questo resort è stato concepito praticamente per soli subaquei. Tutto è organizzato alla perfezione, e come arriviamo, prima ancora che prendiamo possesso del nostro bungalow, ci buttano già in acqua per una prima immersione.

Questo è il nostro romantico bungalow

intorno era tutto un grande acquario, e dal balcone e dalle passerelle vedevi un sacco di pesci colorati, stelle marine e tartarughe.
Il piccolo Nemo...e una piccola murena...Questa volta dormivamo ascoltando il rumore del mare e dei pesci che saltavano fuori dall'acqua facendo un gran baccano. Belisim.

Le immersioni erano anche molto belle, abbiamo visto animali microscopici come il cavalluccio marino pigmeo grande meno di un unghia. Se non c'erano le guide non avremmo mai visto certe creature, spesso piccolissime e mimetizzate. Tranquilli non mi mettero a discrevere ogni pesce o invertebrato che abbiamo visto con il loro nome latino....

Siamo anche riusciti a fare ben due giorni d'immersioni a Sipadan, uno dei posti più belli al mondo che però per preservarlo hanno ristretto le entrate. Noi non eravamo sicuri di aver ricevuto il permesso, speravamo almeno in un giorno mentre alla fine siamo riusciti ad andare per ben due giorni facendo 4 immersioni dalla mattina alle 6.30 fino a mezzogiorno. Fisicamente distruttivo ma bello!

Era uno spettacolo! Immensi giardini di coralli di tutti i tipi, con squali, tartarughe giganti che dormivano o si facevano pulire e branchi di barracuda intenti a cacciare. Ci sono creature bizzarre come una specie di gamberetti mini mini che ti fanno la manicure e ti puliscono i denti, oppure c'è un pesce con un gran testone quadrato che distrugge i coralli a crapate (non ho ancora capito perchè). Ce ne' di tutti i gusti e tipi, devo dire che madre natura e' proprio variata e fantasiosa.
E' tutto come nei documentari con la differenza che non ti addormenti sul divano mentre guardi.


Non abbiamo foto subacque, non vi resta che guardare i documentari :)


Quasi dimenticavo abbiamo avuto anche una piccola sorpresa. Quando siamo usciti dall'acqua da un immersione i barcaioli dicevano che c'era una balena li' intorno. Vedere una balena, e lo squalo balena, sono uno dei mei sogni. Mi sono praticamente catapultata dentro la barca, non ho mai fatto la scaletta con tutta l'attrezzatura e i pesi cosi' velocemente senza un lamento. Il cuore mi batteva ed ero emozionatissima. Putroppo come ci siamo avvicinati, credo abbia sentito la barca, ha fatto il suo ultimo tuffo, ha alzato le sue pinne e si abissata senza piu tornare in superficie. Ero comunque felice per aver visto sto codone alzarsi quasi d'avanti ai miei occhi. Ecco il quasi e' tutto relativo, per me era vicino ma forse si trattavano di diversi chilometri. Spero un giorno di poter vedere il resto.


Non c'e' molto altro da dire, dal mare ritorniamo alla terra ferma e ci portano a Tawau da dove il giorno dopo prendiamo l'aereo per KL. All'aeroporto di KL beviamo un caffe con la nostra ex-collega Karen e ci imbarchiamo nuovamente per Phnom Penh.

Di nuovo in Cambogia, di nuovo su un tuk tuk che attraversa le incasinate strade di Phnom Penh, ma con tanta nuova energia' e felicita' per aver trascorso la perfetta vacanza. Per la prima volta nella mia vita tutto e' andato liscio come l'olio, nessun mezzo di trasporto si e' rotto, non abbiamo girato ore per cercare un albergo, gli alloggi erano ben migliori di quanto ci aspettavamo, non abbiamo dovuto litigare con nessuno (correggo io non ho dovuto litigare con nessuno).

Chiaramente questo incanto e' terminato una volta arrivati a casa....ma questo magari ve lo racconto dopo, voglio chiudere questo blog positivamente.