Ah ecco in Agosto e' arrivata la mia sorellina Stefy con il suo moroso Mirco per una settimana.
Come al solito l'attesa all'aeroporto e' sempre per me di grande tensione e emozione. Ci piazziamo se possiamo (e se non si puo faccio in modo che ci arrivo) in pol position appiccicati alle transenne di legno che impediscono alla folla di urlanti famigliari di accalcarsi proprio davanti all'uscita dall'aeroporto. Poi si aspetta...si aspetta (be' se non si arriva in ritardo come per mia Madre) e minuti non passano piu, ti immagini cosa stanno facendo, ora saranno al controllo della febbre suina, ora il visto, il loro passaporto stara' passando nelle mani di 5 o6 cambogiani in divisa tutti allineati al tavolo, oppure sta gia sventolando nella mano di un settimo mentre gridano il loro nome o meglio quello che assomiglia al proprio nome pronunciato da un cambogiano. Il tempo non passa piu, ogni volta che si aprono le porte scorrevoli rimani delusa, no non sono loro, non resisto, mi mordicchio il labbro, mando giu le lacrime che stavano gia' salendo con anticipo...ma poi eccola e' proprio lei la mia sorellina che non vedevo da quasi un anno e mezzo! La vedo ancora ora correre verso di me con quel gran saccone praticamente grande come lei che ballonzolava di qua e di la.
Eccoli i visitatori che provano l'ebrezza del mezzo piu gettonato di Phnom Penh..il tuk tuk

con loro partiamo per Sihanoukville e Siem Reap....anche se avete gia visto alcune foto del mare e dei templi vi lascio comunque ammirare le ultime opere di Joerg che a poco a poco sta prendendo sempre piu dimestichezza con la macchina fotograrica e la moglie che lo stressa per le inquadrature. Chi ci ha fatto visita sa' di cosa sto parlando!
Seguiteci nel prossimo articolo
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